Troppi rumori di sera

 

Da venerdì il provvedimento, ma si annuncia battaglia legale. Diventano più severe le multe per chi beve nei parchi


Osteria al canceeto Ragazzi davanti al locale (Galofaro)

VICENZA -Un mese «in punizione » per un locale considerato «ribelle» che però non ci sta ed annuncia già battaglia legale, aiutato dal consigliere Luca Balzi (dissidente Pd) che in una domanda di attualità chiede dati precisi in fatto di sanzioni e segnalazioni sul caso. Non solo: multe triplicate per chi viene pizzicato a bere alcolici nelle aree pubbliche e ramanzina per i bar che non rispetteranno le regole. Sfodera il pugno di ferro l’amministrazione comunale, impegnata nella lotta educativa dei bar cittadini. Con un’ordinanza scritta ad hoc, da domani l’Osteria al Canceeto di stradella Tre Scalini dovrà chiudere per un mese alle 18, invece che alle 21, per «tutelare la convivenza civile».

«Sono stati prodotti tantissimi esposti scritti e segnalazioni telefoniche riguardanti l’assembramento di centinaia di clienti dell’esercizio pubblico che, bevendo e mangiando, stazionano tra le 18 e le 21 sul marciapiede e sulla strada davanti al locale - spiega l’assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza -. Il numero e il comportamento di queste persone scatena peraltro frequenti litigi con i passanti, in quanto viene ostacolato il transito di auto e pedoni. Non solo: i clienti sono anche causa di problemi igienici, visto che sono soliti gettare a terra bicchieri di plastica, lattine e bottiglie, in cui vengono servite loro le bevande, e utilizzano come orinatoi i portoni di ingresso delle abitazioni della zona. A ciò si aggiungono evidenti tracce di vomito dovute all’abuso di alcol, che rendono l’aria della stradella maleodorante». E ancora: «E’ di circa un anno fa l’incontro che volli con tutti i titolari di esercizi pubblici oggetto di segnalazioni, per chiedere la loro collaborazione nel trovare un equilibrio tra la necessità di far vivere il centro e la necessità di garantire la quiete pubblica e il diritto di riposare dei residenti - spiega il sindaco Achille Variati -. Da allora la maggior parte dei titolari ha avuto un atteggiamento collaborativo. Altri invece pensano evidentemente di ingannarci. Nei loro confronti, la tolleranza sarà pari a zero e applicherò tutto il mio potere di autorità di pubblica sicurezza affinché i miei concittadini e le istituzioni che rappresento non vengano presi in giro».

Non ci sta però il titolare Fabio Casarotto. «Farmi chiudere alle 18 è come mettere fine all’attività, visto che in Comune si sono dimenticati di precisare che io dalle 13 alle 17 tengo chiuso - spiega -. Aquesto punto il sindaco, che ho cercato anche oggi, mi compri direttamente il locale. Cosa intendo fare? Vediamo quanto costerà tutta questa cosa, se non si trova l’accordo, mi rivolgerò ad avvocati ». Si arrabbia anche Balzi. «Voglio sapere il numero esatto di multe e segnalazioni scritte sull’osteria - tuona - Voglio dati concreti. Questo è uno dei pochi bar che fanno rivivere il nostro centro, è punto di riferimento di tanti universitari, non capisco perché si agisca così». E da Palazzo Trissino si annuncia anche la decisione di alzare da 50 a 150 euro la sanzione per chi consuma alcol in aree pubbliche, mentre anche il Comune di Asiago annuncia linea dura in merito: niente alcolici in piazza dopo la mezzanotte.

S.M.D.
08 luglio 2010

Fonte : www.corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/8-luglio-2010/troppi-rumori-sera-bar-spritz-chiuso-18-1703352123590.shtml

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