Cantieri stradali
Monza, imprese costrette a indennizzare i residenti per gli scavi «selvaggi». Cauzioni contro ritardi e inadempienze.
MILANO - Multe salate, controlli con videocamere e cauzioni a garanzia della buona esecuzione dei lavori: giro di vite dell’amministrazione comunale di Monza contro i cantieri stradali che sconvolgono strade e marciapiedi. Enel, Agam, Telecom, Brianzacque, o qualsiasi altra azienda pubblica o privata che da domani effettuerà lavori lungo le vie cittadine, dovrà fare i conti con il nuovo regolamento varato dal consiglio comunale all’unanimità. Divisi su tutto, centrodestra e centrosinistra hanno dunque trovato un’alleanza in nome della manutenzione stradale. Il regolamento che hanno messo a punto stabilisce per filo e per segno tutti gli obblighi a carico della società. Si va da sanzioni da mille euro per ogni singolo inadempimento fino all’obbligo di informare porta a porta i residenti del quartiere, passando per il versamento di un contributo «pro scavo », 35 euro al metro quadrato, quale indennizzo per il disturbo arrecato all’amministrazione e ai cittadini. «Siamo stanchi di vedere le strade ridotte a un campo di battaglia—spiega l’assessore alle Opere pubbliche, Osvaldo Mangone — e non siamo più disposti a tollerare aziende che arrivano, spaccano marciapiedi e selciati, e poi se ne vanno senza rimettere le cose come le avevano trovate».
Solo per sistemare le strade messe peggio, la giunta ha stanziato per i prossimi tre-quattro mesi un fondo straordinario di 700 mila euro e dal momento che le casse pubbliche sono ridotte al lumicino l’assessore ha deciso di metterci un freno. Tanto per cominciare, in Comune verrà creato un coordinamento di funzionari che sovrintenderà ogni intervento. Poi, nel caso un’azienda richieda l’autorizzazione per l’apertura di un cantiere verranno effettuate delle video- riprese della strada per documentare le suo condizioni pre-cantiere e prima di dare il via libera ai lavori, dovrà a sua spese informare la cittadinanza e segnalare eventuali percorsi alternativi. Infine, dovrà versare una cauzione «a garanzia della esatta e tempestiva esecuzione dei lavori»: 100 euro fissi, più 20 euro al metro quadrato. «Servivano delle disposizioni certe in materia — aggiunge Roberto Scanagatti, capogruppo pd in consiglio comunale —. Spero che a questo punto gli uffici riescano ad assolvere tutti i controlli tempestivamente e che i fondi che verranno raccolti attraverso il contributo pro scavo vengano destinati a un fondo vincolato alla manutenzione stradale».
Potrebbe aiutare a sbloccare il contratto per la manutenzione ordinaria fermo da mesi in un cassetto dell’ufficio Viabilità per mancanza di soldi. «Ben vengano questi regolamenti —commenta Filippo Carimati, presidente di Brianzacque —. Per quanto ci riguarda abbiamo già un protocollo interno. Tuttavia, sono convinto che, più delle prescrizioni, possa un buon coordinamento fra enti per evitare che il Comune riasfalti una strada poche settimane prima che un’azienda debba aprire un cantiere». Secondo Carimati, la soluzione potrebbe essere la creazione di un database per evitare sovrapposizioni e risparmiare tempo e soldi.
Riccardo Rosa
Fonte : http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_luglio_6/cantieri-stradali-tassa-sul-disagio-1703336243572.shtml
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