Bici selvaggia zona-multe

Il 16 settembre alla rotatoria di via Schiavoni un ciclista è stato travolto e spedito in ospedale da un'auto. Il 5 novembre una donna, mentre usciva da un portone di via Vignatagliata, è stata investita da una bici: piede fratturato e vertebra incrinata. Due incidenti gravi che rappresentano gli estremi opposti del rischio ciclabile in città. A volte colpevoli, più spesso vittime, i ciclisti sono finiti sotto la lente d'ingrandimento dei Vigili urbani che hanno in animo un giro di vite nei confronti dei comportamenti pericolosi, dopo un'adeguata campagna informativa. Il primo campanello d'allarme è però già scattato: tre serate divulgative, in centri sociali e sale parrocchiali, alla presenza d'ispettori dotati di diapositive e codice della strada, sono state un mezzo flop.

«C'è stata meno partecipazione di quanto speravamo, anche se l'informazione non mancava - ammette il comandante Laura Trentini - Resta una serata tra quelle già programmate (il 15 dicembre al Centro sociale di via Canapa, ore 21) ma abbiamo intenzione di prolungare questa fase informativa. Puntiamo a coinvolgere anche gli stranieri, che utilizzano molto la bici ma con le abitudini dei loro paesi d'origine, e il quartiere attorno al grattacielo che si è dimostrato ricettivo a iniziative di questo genere». Nei prossimi giorni saranno coinvolte le associazioni di extracomunitari e badanti.
Il prolungamento della fase informativa, tuttavia, non impedirà la stretta sui comportamenti pericolosi, che già oggi portano alla media di una multa al giorno nei confronti dei ciclisti.

«Le due cose procederanno di pari passo» informa il comandante. In queste settimane sono stati messi a fuoco le infrazioni più frequenti e rischiose per l'incolumità degli stessi ciclisti e degli altri utenti della strada: anzitutto la marcia in senso vietato, in particolare nelle vie strette del centro; poi la mancata precedenza agli incroci e anche l'attraversamento con semaforo rosso. Le pettorine fuorescenti sono obbligatorie fuori dal centro abitato, ma «consigliate» dai vigili anche in città, quando cala il buio. E le rotatorie, autentiche trappole mortali per i ciclisti? «Abbiamo in programma ricognizioni nei punti pericolosi per verificare sul campo quali rimedi si possono ipotizzare» promette Laura Trentini. Serviranno soldi e una buona dose d'inventiva.


Fonte : http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2010/12/08/news/bici-selvaggia-in-zona-multe-2920586

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