1223699 visite - 18 Maggio 2012
Tre giudici di paceSi alzano alle sei di mattina per andare a fare le consegne nel centro storico. Da anni caricano e scaricano per otto ore al giorno. Qualche volta fanno pure gli straordinari. Sono i facchini della società cooperativa «Giada servizi» di passo Torbella che pensavano di guadagnarsi il pane con un contratto di servizi per il gruppo Bartolini. Invece, all'inizio dell'anno, si sono accorti che stavano sgobbando per le casse del Comune. Palazzo Tursi ha chiesto loro diecimila euro. E cioè 80 euro per ciascuna delle 120 contravvenzioni elevate grazie al remunerativo «Progetto Mercurio» che aveva previsto la regolamentazione ai varchi di accesso nei «carruggi» con l'utilizzo di telecamere. I facchini di Giada, però, avevano diritto a svolgere le loro mansioni nei vicoli e per loro non poteva vigere il divieto di circolazione in zona a traffico limitato. A non fare rimanere in «braghe» di tela i lavoratori, ci ha pensato l'avvocato Giuseppe Buffa che ha vinto i primi 40 ricorsi. Per fortuna i giudici di pace Miriam Di Siena, Roberto Garibbo e Giorgio Campana, hanno accolto le istanze e hanno annullato i verbali. Una tripletta che potrebbe portare a un'altra valanga di ricorsi e fare impensierire l'assessore Simone Farello.
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