Lecce, «notifica illegittima»
LECCE (9 dicembre) - Sono tanti i cittadini che negli ultimi mesi si sono visti arrivare a casa numerose contravvenzioni da parte del Comune di Lecce per la violazione delle norme riguardanti il transito nella zona a traffico limitato all’interno del centro storico
della città.
Dopo una serie di ricorsi avanzati dall’associazione dei consumatori Codici Grande Salento, il giudice di pace di Lecce (avvocato Rochira) ha stabilito l’illegittimità delle multe per un errore di notifica da parte del Comune di Lecce.
«Il Comune di Lecce, infatti - spiegano il segretario dell’associazione di tutela dei consumatori, l’avvocato Giandomenico Daniele, e il presidente Francesco Montedoro - privatizzando il servizio di notifica delle contravvenzioni ha violato l’intera procedura e ciò ha causato la nullità dei verbali. La procedura di notifica dei verbali tramite posta, così come stabilita dal Codice della Strada, è dettagliata e deve essere effettuata da un funzionario del Comune che sostituisce l’ufficiale giudiziario. Tutte le contravvenzioni inviate ai cittadini leccesi da quando è in funzione il meccanismo della ZTL, invece, riportano l’intestazione di un certo Centro Servizi di Pavia quale mittente dell’atto dimostrando che il Comune si è avvalso di un soggetto esterno per la notifica del verbale in barba alle norme che ne regolano la notifica».
L’associazione Codici Grande Salento ha fatto presente le evidenti violazioni a cui è andato incontro il Comune di Lecce nella redazione dei verbali. Il giudice di pace, quindi, basandosi sui vizi di legge lamentati dall’associazione, ha annullato i verbali giudicandoli illegittimi perché contrari alle normali regole formali di carattere imperativo poste per la notifica di sanzioni.
«In ragione delle decisioni a favore dei diritti dei cittadini, l’associazione Codici Grande Salento – fanno sapere i responsabili - presso gli sportelli di via Bernardini a Lecce (tel. 0832.279369) sta predisponendo una serie di ricorsi per impugnare la valanga di verbali inviati dal Comune di Lecce e opporsi a questa evidente violazione della legge da parte dell’amministrazione comunale».
Fonte : http://www.quotidianodipuglia.it/articolo.php?id=130127&sez=LECCE
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