Videosorveglianza mobile
L'occhio elettronico è riuscito a fotografare la donna mentre depositava i rifiuti in zona non idonea
QUALIANO. Ad una settimana dall'attivazione del sistema di videosorveglianza mobile contro i reati ambientali, elevate le prime contravvenzioni. L'occhio intelligente della telecamera mobile ha colto in flagrante diversi automobilisti i quali, contrastando le norme in tema di salvaguardia ambientale e di rispetto delle aree pubbliche, hanno abbandonato sacchetti di rifiuti lungo i margini delle strade. Il software ha così registrato quanto accaduto e, vagliato ed analizzato dagli agenti del Comando di Polizia municipale di Qualiano riuscendo pertanto ad identificare le targhe delle vetture filmate e conseguentemente inoltrare ai rispettivi intestatari le contestazioni a norma di legge.
Il dispositivo di cui si è dotato il Comune di Qualiano, rappresenta un'unicità in tutto il comprensorio: uno strumento di alta tecnologia, sofisticato ma contemporaneamente di facile installazione ed utilizzo, estremamente mimetizzabile (seppur annunciato attraverso specifica segnaletica verticale e nel rispetto della privacy) che è in grado di videoregistrare per 48 ore consecutive filmati ad alta definizione con un campo di visione ampio e chiaro che consente l'identificazione del tipo di veicolo e delle targhe dalle quali vengono lasciati incustoditi rifiuti di ogni risma. Il vantaggio maggiore di tale apparecchiatura, oltre alla sua qualità è la versatilità e la mobilità: leggero, di ridotte dimensioni, è facilmente installabile lungo i pali della pubblica illuminazione e, alimentato da una batteria e resistente alle intemperie, consente registrazioni ininterrotte per due giorni.
“Sistematicamente l'Amministrazione comunale di concerto con la Polizia municipale redige una mappa delle aree più critiche laddove allocare il macchinario – dichiara il sindaco Salvatore Onofaro. “Daremo anche la possibilità agli stessi cittadini di presentare apposita istanza al Protocollo generale comunale per chiedere l'installazione temporanea del dispositivo laddove si registrano episodi di sversamento illegale di rifiuti”.
“Inoltre – prosegue Onofaro – ho inviato una missiva al Prefetto di Napoli De Martino per renderlo edotto di questa nostra importante iniziativa. Martedì 14 dicembre ci sarà un incontro al Palazzo di Governo a Napoli, nel quale de visu presenteremo i vantaggi e l'efficienza concreta e tangibile di questo dispositivo avanzando la proposta di ampliarne l'adozione a carattere regionale per sconfiggere il fenomeno dello scarico abusivo e nocivo di rifiuti nei luoghi pubblici nel rispetto della legge e del senso civico”.
“Con il capillare sistema della raccolta porta a porta, avendo tolto i contenitori dell'indifferenziato dalle strade e con grandi sacrifici di forza lavoro e di carattere economico, Qualiano sta riuscendo a tenere lontana l'ondata dell'emergenza rifiuti. Avvalendoci della tecnologia corroboriamo questi sforzi intesi alla salvaguardia ambientale. Ogni contravvenzione non deve essere vista come repressione: bensì un monito, un appello affinchè il macchiarsi di reati ambientali si rifletta sul buonsenso della stragrande maggioranza di persone che invece correttamente, dignitosamente e coscientemente adotta un comportamento rispettoso e ragguardevole verso l'ambiente”.
Donato Marrazzo, assessore all'Ambiente: “Questo strumento tecnologico si sta rivelando efficiente ed efficace alla causa della salvaguardia ambientale, al decoro ed alla dignità degli spazi pubblici. E' doveroso sottolineare l'impegno e la determinazione della popolazione qualianese che con grande scrupolosità e grande senso civico collabora in modo egregio e con grande virtù alla pratica della raccolta differenziata. Un obiettivo che fino a qualche anno fa era ritenuto impossibile, invece oggi, con gli ingenti sforzi della popolazione in primis, dell'Amministrazione comunale, della Qualiano Multiservizi Spa che con carenza di organico logistico e di personale stiamo raggiungendo traguardi impensabili e soprattutto garantendo la nettezza delle nostre strade e le nostre piazza”.
Fonte : http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=19736
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