1223706 visite - 18 Maggio 2012
Multe alle prostitute discinteRicorso contro l'ordinanza del sindaco firmata da due avvocati genovesi: "Le lucciole non fanno altro che copiare movenze e abbigliamento delle starlettes"
Visto che in televisione abbigliamento, movenze e pose di molte starlettes sono le stesse utilizzate tutte le notti da migliaia di prostitute, perché le ragazze in strada vengono multate e quelle in tivù no? E’ questa, la tesi, neppure troppo ardita, sostenuta da due avvocati genovesi, Alessandro Cecon e Marcello Lucchese, nei dodici ricorsi depositati in prefettura con cui chiedono venga riconosciuta l’illegittimità di una discussa ordinanza contro la prostituzione firmata dal sindaco del capoluogo ligure Marta Vincenzi due mesi fa. Un provvedimento che consente di multare lucciole e clienti colti non al momento del rapporto, ma all’inizio dell’incontro, nella fase della contrattazione. L’ordinanza consente alle forze dell’ordine di agire sulla base del riconoscimento della prostituta dal suo abbigliamento, dalle movenze, dai segni di richiamo. Concetti troppo discrezionali secondo i due avvocati ai quali si sono rivolti alcune ragazze romene che esercitano sui marciapiedi di Sampierdarena e che hanno già collezionato diverse multe da 150 euro.
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