Per vendetta paga 110 euro

Pagare le multe, si sa, non è mai cosa che faccia piacere. Figurarsi poi quando si pensa di avere subito un’ingiustizia. Ecco perchè un signore di Teramo Nanni Ungaro, ritenendo ingiusta una multa, che gli era stata comminata, anzichè appellarsi al Pretore, ha scelto una via molto meno usuale, ma certo più appariscente: pagare sì la multa, ma tutta con monetine piccole piccole…
Il signor Nanni ha voluto in questo modo protestare contro il Comune di Roma che gli aveva inflitto una multa di 70 euro. “Io ne avevo pagati solo 40 – dice – perchè gli altri 30 non erano dovuti in quanto la maggiorazione ex articolo 27 non riguarda le infrazioni al Codice della Strada, come ha stabilito recentemente la Cassazione”.
Al Comune capitolino però forse sono meno informati del loro ‘contravventore’ e sostengono che  invece  la somma in più deve essere pagata. Non solo! Di lì a poco a Nanni arriva una bella notifica di Equitalia che lo avverte, con un ‘simpatico’ stile burocratese, del prossimo fermo amministrativo del suo veicolo.
A questo punto sarebbe indispensabile fare opposizione per via legale, ma al nostro la macchina serve per lavoro e non vuole correre rischi. Però decide ugualmente di ‘vendicarsi’. Si procura in banca 2200 monetine da 5 centesimi e si presenta allo sportello di Equitalia per pagare i trenta euro mancanti che, nel frattempo, sono diventati… 110, a causa delle spese di notifica. Al povero impiegato allo sportello non è rimasto altro che contare le monetine una per una e lo sportello è rimasto  fermo per oltre un’ora e mezza. E poi dicono che non è vero che la vita è fatta di soddisfazioni!

Fonte : http://www.abruzzo.tv/news/per-vendetta-paga-110-euro-di-multa-con-2200-monetine-da-5-centesimi-3613

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