Buon 2011
Mentre gli italiani deliziano il loro palato con le leccornie delle feste, qualcuno lavora per loro. O meglio, contro di loro. Il Babbo Natale dell'erario, infatti, non ha mancato di farsi il solito regalino che arriva puntuale ogni due anni: dal 1° gennaio, in base al Decreto Ministeriale del 22 dicembre 2010, le contravvenzioni sono rincarate in base agli automatismi previsti dell'art. 195 del Codice della Strada che, al comma 3, stabilisce che "La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti". Più, naturalmente, gli eventuali arrotondamenti stabiliti dal successivo comma 3 bis.
+2,5% - E così, silenziosamente, alcune tra le contravvenzioni più comuni (ossia, quelle nelle quali incappano più spesso gli italiani, e quindi fonte di introiti rilevanti per le casse pubbliche) sono state ritoccate all'insu (intorno al 2,5%), sia nei minimi, sia nei massimi. Per esempio, il minimo per il divieto di sosta passa da 38 a 39 euro (il massimo da 155 a 159 euro), ignorare un semaforo rosso costa adesso 159 euro invece di 155 (massimo: da 624 a 639 euro), parlare al cellulare mentre si guida ne costa 76 e non più 74 (massimo da 299 a 306 euro) e per la guida di un ciclomotore senza aver conseguito la relativa patente la sanzione minima, prima di 542 euro, ora è di 555 e la massima sale da 2.168 a 2.220 euro. Rimangono invece immutati gli importi delle sanzioni già modificate questa estate con l'introduzione del nuovo Codice della Strada.
"UN AIUTINO..." - Ovviamente, non è nemmeno il caso di invocare che all'aumento delle "tariffe" corrisponda un miglioramento del servizio, come talvolta si suggerisce per i pedaggi autostradali o i biglietti ferroviari: a parte che il meccanismo è automatico e non richiede alcuna approvazione preliminare o legge specifica da votare in parlamento (se non un semplice decreto che rende effettivi i rincari), nella fattispecie il "miglioramento del servizio" derivante dagli aumenti non potrebbe essere altro che una maggiore efficienza... nell'elevare le contravvenzioni! Certo, un'amministrazione pubblica avveduta potrebbe stabilire che gli introiti supplementari siano investiti in opere e utili a migliorare lo stato delle infrastrutture destinate alla circolazione stradale e in iniziative volte ad aumentare le condizioni di sicurezza di chi le utilizza. In effetti, gli intendimenti delle riforma del Codice della Strada vanno proprio in questa direzione, ma il fatto che il conferimento del 50% delle somme derivanti dalle sanzioni Autovelox agli enti proprietari delle strade, che doveva entrare in vigore il 1° gennaio, sia slittato almeno di un anno, non lascia certo ben sperare. Non è quindi fantascienza immaginare che, anche quest'anno, il periodico "regalo" finirà probabilmente per dare un "aiutino" al risanamento dei conti in disordine di molti comuni italiani.
Fonte : http://www.sicurauto.it/codice-della-strada/news/buon-2011-con-un-bel-rincaro-delle-multe.html
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