Multe a Imperia
Si sono lette dalle pagine dei vari giornali notizie in merito a sanzioni e denunce penali per i cittadini che non tolgono la parabola dal terrazzo, devo dire che mi sembra assurdo, tanto esagerato accanimento sulle parabole televisive, quando le brutture e il degrado cittadino è ben altro.
Le norme sugli impianti di ricezione e di trasmissione si sono moltiplicate nel tempo per stare al passo con l'evoluzione tecnologica. Il diritto a ricevere e anche trasmettere informazioni è garantito dall’art. 21 della Costituzione che garantisce la libera manifestazione del pensiero «con ogni mezzo di diffusione», ivi compresi –ovviamente – la televisione e internet.
È altrettanto ovvio che a questo diritto corrisponda quello di recepire i messaggi diffusi, e da qui discende che tutti i tipi di antenne televisive e le fibre ottiche sono coperte dalle leggi con un ombrello di tutele, che a mio avviso questo regolamento comunale, sembrerebbe non osservate. Di certo, la libertà di antenna ha portato con sé anche risultati negativi dal punto di vista estetico, creando , in tutte le città, dove più, dove meno , selve, su tetti o sui balconi che non corrispondono proprio ai criteri del buon gusto.
Se questo regolamento comunale è stato fatto per togliere le brutture antiestetiche dalle case cittadine sarebbe opportuno che, l'assessore spiegasse ai cittadini le ragioni del perché in questa città si continua a permettere l'installazione di nuove antenne di telefonia mobile, e ripetitori radio/televisivi ovunque.
Per non parlare degli armadi ripostigli sui terrazzi, delle unita esterne dei condizionatori, che oltre al forte impatto antiestetico, creano fastidiosi rumori, specialmente durante le ore del riposo notturno. Se fossi malizioso sarei tentato a pensare che vi siano oscuri interessi mirati a favorire certe reti televisive e penalizzarne altre che per essere ricevute, hanno necessariamente bisogno della parabola.
Giovanni Bonifazio
Fonte : http://www.riviera24.it/articoli/2011/01/12/101221/multe-a-imperia-per-chi-non-leva-le-parabole-dal-terrazzo-bonifazio-esagerato-accanimento
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