Compensazioni fiscali 2011

Sta per entrare in vigore il nuovo regime delle compensazioni fiscali. Il prossimo 17 gennaio i contribuenti italiano dovranno iniziare a fare i conti con la prospettiva di pagare, in caso di irregolarità, una sanzione pari al 50% dell'importo indebitamente compensato, tra le più salate del sistema tributario.

Ma le sanzioni non toccheranno solo loro: anche se, infatti, la multa sarà indirizzata ai contribuenti, gli intermediari, i commercialisti e gli altri soggetti abilitati a procedere alle compensazioni, potrebbero vedersi anche recapitare ingenti richieste di risarcimento nel caso in cui le operazioni non andassero a buon fine.

Sottolineiamo che il giro di vite sulle compensazioni, ha già permesso di sventare migliaia di frodi sui crediti d'imposta che sarebbero costate allo Stato 6 miliardi di euro. Il nuovo articolo (31 del Dl 78) della scorsa estate ha stabilito il divieto di monetizzare crediti relativi a imposte erariali per chi ha debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro per i quali sia scaduto il termine di pagamento, ma Pmi, artigiani e commercianti hanno la possibilità di saldare, anche parzialmente, le somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori compensandole con i propri crediti.

Dal primo gennaio 2011 è entrato il divieto di compensare per chi ha cartelle esattoriali superiori a 1.500 euro in vigore e bloccherà lo scambio debiti-crediti a partire dal prossimo 17 gennaio.

Le novità prevedono, inoltre, che l’utilizzo di un credito inesistente comporti sanzioni dal 100 al 200 per cento del credito stesso, seppur ravvedibile, e che in caso di credito Iva si riscontrino i limiti. Si attende ora la diffusione di una circolare dell'agenzia delle Entrate che chiarisca alcuni punti della nuova disciplina che suscitano ancora dubbi.

Fonte : http://www.businessonline.it/news/12021/Compensazioni-fiscali-2011-nuove-regole-e-multe-severe.html

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