Dalla Procura di Forlì

Grazie ad una serie di denunce dell' Automobile Club Padania è scoppiata la bomba. Rastrellamento nei comuni da parte di funzionari mandati dalla procura di Forlì, 4 autovelox sequestrati, 45 mila verbali nell’occhio della procura, rischio bancarotta per i comuni?

Indagate 38 persone, fra le quali amministratori locali e appartenenti alla polizia municipale,per reato di concorso in abuso d'ufficio e falsita' ideologica, sequestro preventivo di quattro apparecchiature autovelox, oltre 45mila verbali di contravvenzione elevati null'ultimo triennio passati sotto la lente della procura, nella quasi totalita' per eccesso di velocita' sulla E45, con un importo medio di ogni verbale di circa 150 euro. Sono i risultati di un indagine della Polizia stradale di forlì, coordinata dalla Procura, sulla presunta gestione irregolare degli autovelox posizionati sulla superstrada E45 da parte degli organi di polizia municipale dei comuni di Roncofreddo (circa 3300 abitanti) e Verghereto (2000 circa),sull'Appennino cesenate. Secondo quanto e' emerso, le Amministrazioni comunali avrebbero affidato il servizio alla EUTEL , una società privata di Terni, concordando non un canone fisso, ma una percentuale, oscillante, dal 23 al53%, in certi casi sull'accertato, in altri su quanto effettivamente riscosso. Modalita' vietata dalla legge e da recenti pronunciamenti della Suprema Corte.


Inoltre sarebbe stato accertato che i proventi delle contravvenzioni (nei bilanci comunali venivano messe a preventivo cifre attorno agli 800 mila euro annui, poi superate in sede di consuntivo) avrebbero avuto una destinazione diversa da quella prevista dalla legge, in particolare a vantaggio dell’amministrazione che utilizzava i fondi per altri scopi. Inoltre l'accertamento della violazioni, sempre secondo quanto comunicato dagl'investigatori, avveniva in maniera irregolare, occultando le postazioni autovelox o utilizzando segnaletica stradale di formato ridotto, non ammessa, per rendere difficoltosa la leggibilita' da parte degli automobilisti in transito. Le indagini sono partite a seguito di centinaia di segnalazioni da parte di automobilisti, ma soprattutto dalla denuncia fatta nel 2008 da AUTOMOBILE CLUB PADANIA, che da subito segnalò alla procura la palese irregolarità sull’utilizzo degli strumenti e sulla pericolosità che tali comportamenti( postazioni imboscate) provocavano negli automobilisti , con brusche frenate arrivate in alcuni casi a “strani tamponamenti”.

Nella denuncia di Automobile Club Padania si evidenziava che alcuni comuni (sette) sul versante appenninico romagnolo sul cui territorio si trova l'E45, nel caso del comune di Roncofreddo il tratto e' di circa 800 metri, la stessa strada veniva utilizzata a modi bancomat. Metodi piu' volti censurati anche dalla Prefettura che, per evitare costosi 'filotti di contravvenzione' agli automobilisti, ha imposto un calendario settimanale alla presenza dei vari autovelox 'comunali' sull'E45.

E qui si passa all’assurdo. ANAS piange miseria, la E45 in quei tratti è una strada che pare uscita da bombardamenti.. e se un automobilista riesce ad uscire incolume dallo slalon sulle buche, a modi ‘prova di sopravvivenza’ dell’E45, soprattutto nel tratto romagnolo fra Ravenna e Verghereto, meriterebbe un premio, o se non altro un risarcimento. Capita spesso, invece, che insieme alle gomme spappolate o alle sospensioni danneggiate, dopo un paio di mesi per posta arrivi anche un plico verde contenente una multa per eccesso di velocità. La beffa dopo il danno.

Quello che emerge dalla maxi inchiesta che ha portato ieri alla denuncia di 38 persone (fra sindaci e vigili urbani) è sconcertante. da anni denunciavamo che certi comuni del Cesenate raccoglievano milioni di euro grazie alle multe raccolte ai passanti con l’autovelox sull’E45. E se per principio chi pigia troppo sull’acceleratore vada punito è anche giusto così. chi infrange le regole deve pagare e il codice lo prevede, ma in questo caso se a commettere infrazioni gravissime come quelle che la procura sembra aver centrato, ad oggi nel codice della strada ha le regole ma non le sanzioni. il codice penale prevede certamente come agire e per questo motivo che Automobile Club Padania si costituirà parte civile nel successivo procedimento e si sta attrezzando per dare la possibilità ai 45000 multati di accedere ad una causa di risarcimento comune, o class action contro i comuni.


Fonte : http://www.acpadania.org/component/content/article/97-ultime-notizie/151-dalla-procura-di-forli-emerge-lutilizzo-anomalo-degli-autovelox.html

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