1223724 visite - 18 Maggio 2012
AutoveloxNulle le contravvenzioni elevate a chi viaggiava sopra il limite di 60km/h, ma sotto i 90: non avrebbe avuto spazio per rallentare in sicurezza. I ricorsi accolti sono già decine.
Il giudice di pace dà ragione ai multati dall'autovelox di Vergiate: le contravvenzioni fatte quando il limite era di 60km/h non sono valide, almeno per chi viaggiava entro il limite standard di 90km/h. Sono decine i ricorsi accolti, i numeri precisi non sono ancora chiari, ma il principio di fondo sì: le distanze tra il cartello d'avvertimento e l'autovelox non erano sufficienti. Impossibile rallentare in uno spazio così ridotto, inferiore ai 100 metri. Chi viaggiava entro i limiti previsti per le extraurbane non dovrà pagare, la contravvenzione è nulla. Chi invece è stato pizzicato a velocità superiori a 90 km/h è comunque in contravvenzione e dovrà pagare: questo è il discrimine tra chi è stato fregato dagli spazi e chi invece andava davvero troppo veloce.
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