Sotto accusa radar camuffati

LUGANO - La Lega dei Ticinesi e nello specifico Giuliano Bignasca, porta di nuovo all'attualità la questione delle multe e dei radar camuffati. L'occasione è il radar posto in via Vergiò a Breganzona, messo in evidenza da un articolo di Ticinonline il 4 marzo scorso. Un aggeggio che in poco tempo, circa un’ora, ha raccolto ben 31 infrazioni sul limite di 30 Km/h. Il record di velocità se l'era aggiudicato un furgone che è riuscito a raggiungere i 57 km/h e che sarà "premiato" con il ritiro della patente presumibilmente per un mese.

Bignasca specifica che il Municipio di Lugano non ha dato indicazioni di posizionare in Zona 30, nessun radar camuffato da cassonetti dei rifiuti, anche perché l’intento era quello di monitorare le zone 30 attraverso dei radar “amici” dunque visibili e chiari, ma soprattutto con carattere preventivo e non punitivo.

Il leghista se la prende con la Polizia ma soprattutto con  una oscura intenzione, non certo appurata, di “fare cassa”, attraverso un metodo di camuffamento. L’invito alla fine è quello di far sparire il radar.
Ma non finisce qui. Quella di fare cassa è la denuncia che la Lega muove anche contro la polizia di Collina d’Oro sul Mattino di oggi. Due agenti si sarebbero appostati sulla cantonale a Sorengo a fermare auto in cui conducenti sono beccati con il telefonino all’orecchio.
 
Una infrazione che viene punita con un centinaio di franchi. Quella che viene contestata è la frequenza con cui gli agenti si appostano per controllare ed eventualmente infliggere le multe, circa tre volte a settimana, ormai da tre mesi. Un periodo intenso e continuo che per la Lega nasconde un atteggiamento sospettoso di chi vuol racimolare franchi con le multe.   E poi un dubbio, “ la polizia locale può fare multe su una strada cantonale?”

Fonte : http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=620728&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3

Network: Oknotizie.it | Stampa | Parole Chiave: