Problema gomme

 

 

 

Cerchi & gomme
Qualche piccolo appunto su due parti fondamentali dell'auto

 

 

Quando si parla di elaborare un'auto, sia sotto l'aspetto estetico che sotto l'aspetto "tecnico", una delle prime cose che viene in mente è la misura dei cerchi e dei pneumatici montati. Le discussioni su questo argomento si potrebbero protrarre per ore e spesso i pareri possono essere piuttosto diversi l'uno dall'altro!
Certo un'auto che monta pneumatici larghi e super-ribassati è esteticamente migliore (molto!) rispetto alla stessa auto con montati dei panettoni. Basta guardare uno dei modelli più comuni del nostro parco auto: la FIAT Punto. Nelle versioni GT e Sporting (parlo del modello antecedente il 1999) i pneumatici montati sono dei 185/55 R14, che già è una bella misura; l'aspetto cambia notevolmente (anche se l'auto non mi piace comunque) se vengono montati dei 195/45 R15, misura omologabile tranquillamente su quel tipo di auto. Qualcuno, evidentemente pazzo come me, ci ha addirittura montato delle 205/40 ZR17! Ma le sigle delle misure dei pneumatici come vanno lette? Giusta domanda che necessita di un piccolo chiarimento. Prendiamo come esempio una misura puttosto comune: 185/60 R14 82H.

185 = E' la misura in millimetri della larghezza del pneumatico (da fianco a fianco);
60 = E' la misura della spalla del pneumatico in rapporto percentuale rispetto alla larghezza. In questo caso la spalla è pari al 60% della larghezza (185mm), ovvero 111mm teorici;
R14 = R sta per radiale; 14 è la misura in pollici del calettamento, o diametro del cerchio (essendo 1" = 2.54cm, il diametro in questione è di 2.54 x 14 = 35.56cm);
82 = indice di carico (per singolo pneumatico);
H = codice di velocità: esso può pure essere integrato prima del calettamento, come nel caso della misura 205/40 ZR17 dove la Z del codice di velocità viene prima di R17.

CODICI DI VELOCITA'

L = 120 km/h
M = 130 km/h
N = 140 km/h
P = 150 km/h
Q = 160 km/h
R = 170 km/h
S = 180 km/h
T = 190 km/h
H = 210 km/h
V = 240 km/h
W = 270 km/h
Y = 300 km/h
VR = oltre 210 km/h
ZR = oltre 240 km/h

Alcuni valori di INDICI DI CARICO
Massimo carico ammesso su singolo pneumatico


60 = 250 kg
66 = 300 kg
76 = 400 kg
84 = 500 kg
90 = 600 kg
100 = 800 kg
108 = 1000 kg
116 = 1250 kg
122 = 1500 kg

 

Sul libretto di circolazione dell'auto sono riportate le misure dei pneumatici che l'auto può montare con i relativi codici di carico e velocità. E' possibile montare dei pneumatici aventi codici più grandi (ad esempio 85V in luogo di 82H) ma, ovviamente, non è possibile il contrario! Per quanto riguarda le misure, la cosa è strettamente legata a ciò che è scritto: se si hanno segnate sul libretto due misure tipo 165/70 R13 e 185/60 R14, non è possibile montare misure diverse da queste. Per poterlo fare è necessario avere il nullaosta della Casa Costruttrice del mezzo e sottoporlo al controllo in MCTC, i quali uffici provvedereanno all'aggiornamento del libretto con annotazione delle nuove misure richieste. In teoria dovrebbe essere possibile richiedere un aggiornamento di misure anche senza disporre di un nullaosta, ma nel nostro Paese pare che questa soluzione venga ostacolata ed impedita in tutti i modi (ed io ne so qualcosa!)!
Ma come si può fare l'equivalenza fra una misura ed un'altra? Be', a dire la verità, esisterebbero delle tabelle CUNA con le equivalenze possibili, ma basta dargli un'occhiata per rendersi conto che è stata scritta negli anni '60 ed oggi appare un po' assurda e fuori dal tempo! Normalmente è possibile trovarsi delle equivalenze in un modo molto semplice: basta variare l'ultimo numero della misura in rapporto alla variazione del valore della spalla. Detta così può sembrare difficile (forse incomprensibile)... Esempio: se i pneumatici montati sono dei 175/60 R14 e si vuole passare a dei 185 di larghezza, sarà necessario diminuire la spalla di una "taglia", ottenendo una 185/55 R14; se da questa misura non ci si accontenta e si vuole passare a dei cerchi più grandi di una taglia, la risultante sarà 185/50 R15 (misura un po' inconsueta...); se si vuole aumentare ulteriormente la larghezza si potrà passare a delle 195/45 R15 (guarda caso le equivalenze delle sopracitate Punto: da 185/55 R14 a 195/45 R15). Altro esempio? Peugeot 306 GTI: le gomme montate di serie sono delle 195/55 R15 (misura che mi pare un po' assurda, ma che pare stia cominciando ad andare di moda...); sarebbe possibile passare a delle 205/45 R16 o, ancora meglio, a delle 205/40 R17 senza modificare troppo la circonferenza di rotolamento!
Il Codice della Strada italiano prevede, comunque, che il rotolamento non venga modificato di più del 10%. Per questo, se si montano delle 185/55 R14, potrebbe essere possibile passare a delle 195/40 R15 (misura anomala e probabilmente inesistente in commercio) o a delle più comuni 195/50 R15. Quale la differenza? Be', oltre ad un diverso comportamento in fatto di assetto, c'è una notevole differenza nei costi: una 195/45 R15 costa, mediamente, il 20-25% in più rispetto una 195/50 R15!
Altro particolare da notare è che alcuni pneumatici, nonostante siano della stessa misura, sono diversi come larghezza del battistrada. E questo non è solo un effetto ottico! Un esempio su tutti possono essere i pneumatici Yokohama (marca che tutti gli appassionati conoscono piuttosto bene): se si paragonano a pneumatici di altre marche della stessa misura, essi sembrano più larghi di circa 1cm! Un pneumatico 175/60 R14 di questa marca sembra largo quanto un 185/55 R14 di altre. La causa principale sta nell'angolo fra la spalla del pneumatico ed il battistrada: se quest'angolo è tendente a 90°, va da se che il battistrada sfrutta tutta la larghezza esistente fra i due fianchi. La maggior parte dei pneumatici ha il battistrada discretamente più stretto ed un angolo fra la spalla ed il battistrada più arrotondato. In termini di prestazioni le cose cambiano in questo senso: una spalla "quadrata" produce una maggior superficie di appoggio a terra del pneumatico, ma un peggior drenaggio dell'acqua in caso di pioggia; una spalla arrotondata drena meglio l'acqua ma ha una minore superficie di appoggio a terra. La morale è che il primo tipo ha un grip migliore in condizioni di asciutto, ma può reagire malamente sul bagnato; il secondo si comporta meglio sul bagnato ma ha minor aderenza sull'asciutto. A voi la scelta!

Parlando di cerchi, le cose sono un po' meno complicate. Infatti è possibile montare qualsiasi tipo di cerchi, a patto che vengano rispettate le misure dei pneumatici riportate, come già detto, sul Libretto di Circolazione del mezzo. Se di serie si hanno montati dei cerchi da 14" che non piacciono, quindi, si possono tranquillamente sostituire con degli altri cerchi della stessa misura di diametro, ma magari con un canale più largo. Già, si è parlato di canale... E' meglio chiarire, come per i pneumatici, come funzionano le misure dei cerchi. Torniamo alla misura di pneumatici menzionati per la Punto: 185/55 R14. I cerchi sono, logicamente, dei 14". La Casa Costruttrice li fornisce nella misura 5.5J X 14:
5.5J = Larghezza del canale del cerchio (calettamento) in pollici;
14 = Diametro di calettamento del cerchio in pollici.
Se si vuole passare a dei cerchi di disegno diverso basta semplicemente rispettare la misura del diametro (14") per permettere di montare i pneumatici omologati. Una cosa molto interessante da notare è che spesso e volentieri i cerchi da 14" vengono forniti con un canale da 6J anzichè da 5.5 (misura che, comunque, si trova lo stesso tranquillamente). Questo perchè le misure più comuni su dei cerchi del genere sono 185/55 oppure 185/60 (in alcuni casi anche 175/60) ed un canale da 6J produce risultati migliori mantenendo il battistrada più "stirato" e quindi sfruttandone tutta la superficie di contatto con il terreno. A questo proposito diventa interessante un confronto ottico: se si guarda un pneumatico 185/55 R14 montato su un cerchio con canale da 5.5J, si nota che i fianchi sono un po' bombati e tendono a disegnare una specie di arco fra il bordo del cerchio ed il battistrada (in questo modo le zone esterne dello stesso tendono ad incurvarsi leggermente e a non toccare il suolo); lo stesso pneumatico montato su un cerchio con canale da 6J tende ad avere i fianchi più dritti e quindi, come già accenato, tiene il battistrada più teso e piatto in modo che tocchi meglio il terreno anche nelle zone laterali. Di regola i canali da 5.5J vanno bene per pneumatici 175 o 185; i canali da 6J vanno bene per pneumatici 185 e 195 mentre canali dell'ordine dei 7J sono adatti a misure come 195 e 205 (vanno già meno bene per dei 215, per i quali sarebbe più opportuno un canale da 7.5J) e via dicendo.

Parametro FONDAMENTALE per la scelta dei cerchi è il cosiddetto offset o ET. L'offset altro non è che lo spazio fra la superficie d'appoggio dell'attacco del cerchio al mozzo ed il centro del cerchio stesso. Detta a parole non è molto chiaro, ma lo schemino qui a lato può togliere ogni dubbio:

A = Larghezza del canale del cerchio (calettamento);
B = Diametro di calettamento del cerchio;
C = Offset o ET del cerchio;
D = PCD; ovvero numero, posizione e distanza dei fori di fissaggio del cerchio.

Ogni marca di auto ha un valore diverso di PCD e di offset. Il PCD può essere uguale per auto di uno stesso gruppo (ad esempio i fori degli attacchi di una Audi A3 possono essere gli stessi di una VW Golf) e lo stesso vale per l'offset. I costruttori di cerchi in lega, non potendo, ovviamnte, crearne una infinità con offset di differenti misure, si sono mossi nella direzione di una misura di ET unico adattabile ad ogni mezzo tramite dei veri e propri distanziali. Un esempio: la Citröen ZX monta cerchi aventi un offset di 15mm; se i cerchi che si vogliono montare hanno un offset di 35mm (adatto alla VW Golf III) sarà necessario inserire un distanziale da 20mm che andrà a ridurre l'offset da 35 a 15mm.

Quando si decide di sostituire i cerchi ed i pneumatici passando a misure più grandi, quindi, è sempre bene controllare tutti i parametri che vengono coinvolti. Sbagliare l'offset dei cerchi o montare misure di gomme troppo larghe (o di diametro troppo grande) può portare ad avere dei contatti fra la ruota e qualche parte meccanica durante il rotolamento e/o in fase di sterzata. Se, poi, l'auto monta anche un assetto sportivo che la ribassa di qualche decina di millimetri, la necessità di prestare attenzione a questi parametri diventa ancora maggiore! Purtroppo ho avuto brutte esperienze anche in questo campo...

PRO E CONTRO: A montare gomme di misura maggiore ci sono dei pro e dei contro. Il pensiero più comune è che a gomma più larga e ribassata corrisponda una maggiore tenuta di strada. Questo non è sempre vero! Allargare e ribassare in modo edtremo ha un effetto totalmente positivo solo nell'estetica della vettura. Se non si modifica l'assetto dell'auto in rapporto alle modifiche di misure delle gomme, spesso si possono avere risultati negativi. Il perchè è piuttosto semplice da capire. Montare pneumatici più larghi va a togliere peso per ogni cm² di superficie a contatto con il terreno. Se, ad esempio, su un'auto che pesa 1000kg si sostituiscono le gomme passando da delle 185/55 R15 a delle 205/40 R16, si intuisce che il peso si va a distribuire su una superficie di contatto maggiore rispetto a prima diminuendo la forza esercitata per ogni cm² di battistrada. Questo, generalmente, non crea grossi problemi in condizioni di asciutto perchè la minor pressione per cm² viene compensata dalla maggior porzione di accoppiamento della gomma con le "rugosità" dell'asfalto, ma può dare dei problemi in caso di bagnato e degli enormi problemi in caso di neve! Secondo voi, altrimenti, perchè le auto da rally montano pneumatici strettissimi in caso di neve, un po' più larghi in caso di fango o sterrato ed ancora più larghi in caso di asciutto (fra l'altro slick)? Montare pneumatici più larghi, inoltre, ha anche l'effetto di modificare la leva esercitata dalla ruota sul terreno, portando lo sterzo ad essere più duro da girare e ad avere un ritorno più violento e meno graduale (si vocifera di gente che, per via di questo ritorno reso più violento, si sia spezzata le dita prendendo una botta dalle razze del volante!).
Altro discorso: il ribassamento del pneumatico comporta un minor effetto ammortizzatore della carcassa ed un comportamento diverso in curva. Il primo effetto può essere visto come un irrigidimento dell'assetto, quindi una cosa relativamente positiva se si tiene in considerazione di volere ottenere un mezzo più sportivo e nervoso. Ma questo può anche comportare il problema della rottura, ammaccatura o deformazione dei cerchi in caso si percorrano strade in cattive condizioni (direi che è il discorso dell'Italia! Quindi occhio.). Il secondo effetto è più grave. Mentre si percorre una curva le spalle del pneumatico si deformano. La struttura a tele radiali, tecnica con cui sono realizzati oramai tutti i pneumatici stradali, non permette al battistrada di deformarsi e quindi la superficie di quest'ultimo resta "stesa". La spalla del pneumatico rivolta verso l'interno della curva si deforma in modo maggiore e tende ad "avvolgere" il bordo del cerchio che la contiene. Si ha un sollevamento della parte interna del battistrada e quindi una notevole diminuzione della superficie di contatto con l'asfalto. Questo porta inevitabilmente a delle perdite di aderenza che possono portare anche alla totale perdita di controllo del veicolo. Per ovviare al problema è necessario modificare l'assetto del veicolo lavorando sul camber (cosa peraltro non semplicissima da fare su un'auto di serie).